Quello che succede dietro alla porta del locale tecnico.
In una fabbrica della bergamasca, il rack di rete era appeso al muro con i tasselli originali. Sottodimensionato, in uno spazio ristretto, con i cavi che negli anni si erano accumulati senza un criterio: aggiunte su aggiunte, senza documentazione, senza etichette.
Funzionava? Sì, più o meno. Fino al giorno in cui un intervento di terzi ha causato il reset accidentale dello switch principale, mandando offline l'intera rete aziendale. A quel punto il "più o meno" non bastava più.
🔧 Cosa abbiamo fatto:
✅ Messo in sicurezza il rack con tiranti in acciaio — perché un armadio che contiene tutta la rete aziendale non può reggere su due tasselli ✅ Bonifica completa del cablaggio: ogni cavo tracciato, etichettato, attestato correttamente ✅ Switch diagnosticato, riconfigurato da zero e messo in sicurezza con credenziali e Spanning Tree Protocol ✅ Gruppo di continuità verificato, batteria sostituita — perché anche 30 secondi senza corrente possono significare ore di fermo ✅ Mappatura e documentazione di tutti i punti rete dello stabilimento — documentazione tecnica utile anche per il Piano Transizione 5.0
📋 A proposito di Transizione 5.0: molte aziende non sanno che la documentazione dell'infrastruttura di rete è un tassello importante per accedere ai benefici del Piano. Avere una rete mappata, documentata e conforme non è solo buona pratica — può essere anche un requisito.
Il risultato? Un'infrastruttura solida, documentata, protetta. E un cliente che ora sa esattamente cosa c'è nel suo rack e dove arriva ogni cavo.
📞 035 066.77.88 🌐 consinfo.it
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